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SEMINA
Come seminare un futuro bonsai.

 

 

 

 

 

TALEA E MARGOTTA
Riprodurre un bonsai da talea o margotta.

 

 

 

 

 

JIN E SHARI
Consigli per effettuare una lavorazione su legna secca.

 

 

 

 

 

SCELTA DELLO STILE
Linee guida per capire gli stili canonici
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Talea.  

La talea è un metodo di riproduzione che si effettua prelevando un ramo dalla pianta che si vuole riprodurre e interrandolo in vaso, dove emetterà radici e diventerà una nuova pianta. Per avere successo con questo metodo occorre prestare molta attenzione e seguire bene tutte le indicazioni. Benché si possa effettuare una talea in ogni periodo dell'anno, il momento più indicato è senz'altro la primavera, al momento del risveglio vegetativo, quando la linfa delle piante circola con più vigore. Il radicamento della talea avverrà più velocemente. Il ramo della pianta deve essere prelevato proprio sopra una inserzione fogliare (il punto in cui nasce una foglia), quindi tagliare la parte terminale ed eliminare le foglie alla base della talea. Infatti la parte che verrà interrata deve essere priva di foglie o aghi, se si tratta di conifere. Comunque la talea non deve superare i dieci centimetri di lunghezza. In commercio esistono degli ormoni vegetali (di solito sono in polvere) che servono a stimolare la radicazione della talea e riducono decisamente le probabilità di insuccesso. Il terriccio deve essere composto da sabbia e torba, ben amalgamato e soprattutto inumidito con molta cura. Infatti per radicare bene la talea ha bisogno di molta acqua. Interrare il rametto per circa tre centimetri nel terriccio, pressare bene, bagnare abbondantemente e pressare ancora. Ora il vasetto deve essere sistemato in luogo luminoso, ma al riparo dalla luce solare e dal gelo. Per far sì che la talea possa radicare è necessario mantenere sempre il terriccio umido, ma non fradicio: annaffiare spesso, ma poco per volta. Quando compariranno nuovi germogli significa che la talea ha radicato. Allora si potrà portare gradualmente la piantina al sole. In primavera si può concimare un po', mentre d'inverno è indispensabile protteggere il vaso dal gelo.

 

Margotta.  

La margotta è un metodo di moltiplicazione per mezzo del quale si producono radici «aeree» in un punto qualsiasi del fusto della pianta madre, con questo metodo sarà quindi possibile separare una porzione di fusto il quale potrà poi crescere autonomamente. Praticate una fessura con una lama di rasoio o con un coltello affilato a circa un terzo dall’apice della pianta. Eseguite un taglio obliquo sul fusto principale e inserite un pezzettino di stuzzicadenti o un fiammifero nella fessura per tenerla leggermente aperta. Avvolgete della torba o sfagno, abbondantemente inumidita, intorno al taglio, fasciate quindi con un foglio di plastica che fisserete con della rete; lasciate però un'apertura per potere spruzzare dell’acqua sì da mantenere umida la torba. Continuate a curare la pianta come facevate prima del taglio. A seconda della specie, ci vorranno da poche settimane a diversi mesi prima che si formi un apparato radicale autonomo. Quando, attraverso la plastica riuscirete a vedere qualche radice, tagliate il fusto della pianta al di sotto della plastica e staccate la piantina dalla pianta madre. Invasate il nuovo esemplare in un contenitore da 10-15 cm con terriccio appropriato e copritelo con un sacchetto di plastica, per assicurare il calore e l’umidità necessari, finché le radici si saranno saldamente fissate alla terra.

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